Lettera aperta per la Signora Sara Gandolfi del “CORRIERONE”

Ieri uno degli 11 membri del STF – Superiore Tribunale Federale – brasiliano, l’ex avvocato del radicale Movimento dei Senza Terra, Edson Facchin in sentenza monocratica, dopo ben 5 anni, ha annullato i processi e le sentenze perpetrati dalle accuse e sentenziate dal tribunale federale di Curitiba nello stato del Paraná, a pretesto che non sarebbero di competenza di tale sede, per cui, i processi dovrebbero essere rifatti a Brasilia, con la probabile e concreta possibilità che vadano in prescrizione.

Il “CORRIERONE” – che ormai non nasconde più le sue sinistre simpatie ed inclinazioni mancine -, ancora una volta, non poteva perdere l’opportunità di manifestare la propria avversione nei confronti del presidente brasiliano di Destra, il liberale e conservatore Jair Bolsonaro, dando spazio ad una sua giornalista, piuttosto male informata, che chiaramente non corrisponde ai fatti. Per cui, ritengo conveniente pubblicare la lettera che oggi stesso ho trasmesso alle redazione del Corriere che qui riproduco con alcune lievi modifiche:

Leggo l’articolo della Signora Sara Gandolfi e mi preme chiarire alcuni punti che considero semplicementi contraddittori per non dire stravaganti o addirittura falsi.

1) Il giudice federale Sérgio Moro non è il principale accusatore di Lula; Moro è il giudice che lo ha condannato nel primo processo in prima istanza; sentenza confermata in appello da tre giudici del tribunale di Porto Alegre ed anche altri 11 giudici del Tribunale Superiore di Giustizia di Brasilia. Gli accusatori, dunque, sono ben altre persone… La Signora Gandolfi dovrebbe informarsi meglio.

Del resto, Lula risponde ad altri 4 processi e non solo a Curitiba ma anche a São Paulo e Brasilia, mentre è già stato condannato in un secondo processo dalla giudice Gabriela Hart, con sentenza confermata sia in appello a Porto Alegre come pure a Brasilia, contribuendo al suo arresto.

Lula è stato scarcerato dal Tribunale Superiore Federale che ha semplicemente modificato una legge per favorirlo. Si tenga presente che quella corte è formata essenzialmente non tanto da magistrati diplomati, ma in maggioranza da avvocati dei partiti di sinistra – fra i quali anche Luis Roberto Barroso ex difensore del nostro Cesare Battisti – che hanno governato il Brasile fino al 2018, ossia, nominati dai rispettivi presidenti della Repubblica in carica. Il marxistaFacchin che era stato nominato proprio dalla Dilma Rousseff, e per coincidenza è stato proprio lui ad opporsi al suo arresto…
Qui aggiungo il Link del video che mostra l’allora avvocato del Movimento dei Senza Terra mentre esorta a votare per la signora che si era tanto distinta nelle rapine per la lotta a favore della dittatura del proletariato: 

https://www.youtube.com/watch?v=KgCOfO75SD8&t=32s

2) Non a caso, nello specifico Edson Facchin – che ha annullato le sentenze, dopo ben cinque anni, perché non sarebbero di competenza del tribunale di Curitiba – era un semplice avvocato del partito di Lula che partecipava apertamente anche alla campagna elettorale dell’ex presidente Dilma Rousseff
Inoltre, ora la decisione di Facchin potrà essere rivista dal collegio di 11 membri del STF e non è detto che la decisione monocratica di Facchin sarà confermata.

3) La Signora Gandolfi scrive che si tratta di un tentativo di salvare l’operazione anticorruzione “Lava Jato”; in realtà, si tratta dell’esatto opposto, cioè di neutralizzare l’operazione che ha condannato decine e decine di imprenditori, politicanti ed alti funzionari di società pubbliche e, naturalmente anche il buon Lula

4) La Signora Gandolfi sembra dare credito anche ad un’affermazione di Lula secondo la quale la gestione di Bolsonaro contro la pandemia sarebbe “pessima”; evidentemente, la Signora è molto male informata, infatti, la gestione è stata affidata dalla cosiddetta “corte suprema” ai governatori ed ai sindaci; mentre, è rimasta a Bolsonaro la distribuzione di miliardi di Dollari agli stati, ai municipi, alle industrie ed a circa 60 milioni di lavoratori informali che senza attività non avrebbero avuto di che cibarsi. Ciò che è stato fatto. La pessima gestione, pertanto, dev’essere aggiudicata ai governatori ed ai sindaci, alcuni dei quali sono già stati arrestati per aver abusato, rubando e deviando tali stanziamenti, quindi, non attribuibile al governo federale.

5) La Signora Gandolfi scrive pure che Obama ha elogiato Lula, sì, è vero, ma prima di essere condannato; infatti, lo stesso Obama nel sul libro descrive Lula come un delinquente; la Signora Gandolfi si dovrebbe aggiornare o leggere il libro di Obama

6) La Signora Gandolfi si riferisce anche a qualcosa come “sim terra” – è ovvio che non conosce la realtà brasiliana – e suppongo che intenda il “Movimento Sem Terra” di estrema sinistra che costituiva il cosiddetto “esercito” – definizione usata dallo stesso Lula in un discorso pubblico – del partito di Lula e che oggi, non più foraggiato dal governo, non ha più nessuna forza.

7) La Signora Gandolfi sostiene che Lula sarebbe addirittura favorito alle elezione del 2022 e che conterebbe sulla preferenza del 50% degli elettori; è un’affermazione per dir poco comica. Ma dove ha trovato questo dato se proprio venerdì scorso un sondaggio della PARANÁ PESQUISAS, indicava LE le seguenti intenzioni di voto: Bolsonaro con 38% e Lula con 18%… Per carità, Signori delCorrierone consigliate questa Signora a cercare fonti più affidabili.

8) La Signora Gandolfi si riferisce pure ad una richiesta di sospensione di Bolsonaro per “incapacità mentale” da parte del partito di sinistra PDT, guidato da CiroGomes che ancora una volta aspira a candidarsi nuovamente alla presidenza con 15% delle attuali preferenze. Questo politico, in fatto di equilibrio emozionale, è un soggetto oltremodo noto per la sua assoluta intemperanza, altro che Bolsonaro, ma la Signora non lo sa…

9) E per concludere, la Signora Gandolfi non dice che Lula, ormai da molto tempo, non può presentarsi in pubblico senza essere contestato fortemente ovunque in tutto il Brasile, mentre Bolsonaro, ovunque passa, nelle piazze, per le strade, per le spiagge, negli aeroporti, viene acclamato con entusiasmo, praticamente in tutto il Brasile e non si nega di farsi fotografare dal pubblico, stringendo le mani alla gente che lo avvicina in massa; certo, ci sono buone ragioni per tanta popolarità, ma sono troppo numerose da elencare qui per essere qui dettagliate.

Distintamente,
Tullio Pascoli (Brasile)